Forma – Pensiero, ipotesi e riflessioni.

Cosa è una “forma pensiero”?l.php

Probabilmente è la risposta più veritiera a molti fenomeni di presunta manifestazione spiritica, li dove l’entità manifestatasi adotta determinate caratteristiche che ben possono distinguerla da un ipotetica entità di altra natura (da intendersi quale essere a se stante ma in seguito sarò più chiaro)
– –
Il pensiero produce onde energetiche in grado di creare strutture psico-fisiche chiamate forme-pensiero.
L’attività del pensiero crea vibrazioni nel corpo mentale dell’uomo che irradiano nello spazio circostante e, alcune volte (più spesso di quanto si pensi), se il pensiero è abastanza forte, si può creare una “struttura energetica” vera e propria: la “forma-pensiero”.

Ogni pensiero produce delle onde che si propagano nello spazio circostante, in modo analogo alle onde create da una pietra che cade in uno stagno, con la differenza che il pensiero è in grado, teoricamente, di varcare varie dimensioni e non solo la nostra.
(Se questa mia ultima affermazione fosse esatta, l’uomo non sarebbe, a modo suo, un essere in grado di “esistere” contemporaneamente in più dimensioni?… tenderei a dire “si”)

Le vibrazioni del pensiero, man mano che si propagano, tendono ad incontrare altre menti ed i pensieri collettivi possono entrare, in qualche modo, in risonanza, questo spiegherebbe “lo stesso modo di pensare” dei compagni stretti, familiari ecc.elettroencefalogramma

Detto ciò, possiamo ipotizzare l’esistenza di esseri, termine appropriato questa volta, nati dal pensiero di una o più persone che, essendo stato profondo, prolungato, permeo di desiderio e SENTIMENTO (odio, ira, amore ecc) da vita a vere e proprie forme di coscienza autonoma, la cui natura resta legata al pensiero o ai pensieri che l’hanno generata.

Questi esseri trarrebbero energia alla fonte, quindi sostentamento nel pensiero stesso, ergo potrebbero coscientemente influenzare il pensiero collettivo in modo tale da indirizzarlo su se stessi e fortificarsi, al punto di poter manipolare la realtà, sfruttare la materia elementale e servirsene per dotarsi di corpo fisico in grado di interagire sul piano materiale.

Molti antichi rituali di “maledizione”, non richiedevano il reale intervento dell’Entità X per operare il loro losco fine, sfruttavano invece il cerimoniale al fine di concentrare ogni pensiero e forza su un obiettivo che avrebbe creato la forma pensiero avente l’unico scopo di portare a termine la volontà del creatore.
Allo stesso modo, i miracoli, e molte apparizioni dei Santi, potrebbero essere legati alla forza della “preghiera” che agisce esattamente allo stesso modo ma per finalità opposte.

Le stesse religioni creano forme pensiero talmente sviluppate e potenti che ben si prestano a poter essere definite Dio, e affidano a queste “nuove” entità, tali poteri da poter addirittura influenzare il destino del creatore-uomo.
Ipotizzando altre intelligenze (spero più sviluppate dell’umana) su altri piani dimensionali, le forme pensiero create dall’uomo hanno potuto influenzare i destini di più dimensioni trasformandosi in esseri che, sfruttando canali e fonti energetiche alternative se non migliori, abbiano deciso di porre fine all’uomo stesso in differenti occasioni?
Ipotesi, personale e discutibile, folle forse, eppure io tendo a credere di essere su una nuova e giusta strada…
Poi forse sarò solo nel tranello di una forma pensiero, chissà!

Tenderei a credere che molti degli esseri descritti come l folletto X, oppure il mostro del lago Y, o ancora il fantasma di questo o quel castello, siano in realtà antiche forme pensiero che tentano di sopravvivere allo scorrere del tempo, il nostro tempo, perché ancora ad esso legate.
Poniamo un breve esempio:
Ipotizziamo che in casa di Tizio sia presente un’entità, da egli descritta come nera, fumosa, terrificante (ipotizziamo anche che Tizio abbia sognato questo essere e che dunque non fosse presente sul piano reale prima del sogno.
Tizio si auto convince dell’esistenza dell’essere a tal punto da crearlo, non solo, racconta la storia a 100 amici che provano angoscia, terrore, sospetto, riflettono sull’accaduto, si tengono lontani dall’abitazione per timore, in pratica alimentano l’entità che ora non è più solo legata al soggetto Tizio ma ai suoi 100 amici.
Ipoteticamente è nato un “fantasma” con caratteristiche antropomorfe e comportamentali fornitegli dalla collettività.

PER TALI MOTIVI SAREBBE INUTILE INDAGARE SECONDO METODICA CLASSICA, NON DOVREBBE ESSERE UTILIZZATA UNA SOLA TECNICA DI INDAGINE A FRONTE DI OGNI SEGNALAZIONE IN QUANTO ESSERI TEORICAMENTE DIFFERENTI DOVREBBERO ESSERE STUDIATI IN RELAZIONE AL SINGOLO CASO SOSPETTATO.76477_449035498883_237013468883_5507988_6679272_n

Non voglio minimamente affermare che non esistano entità aventi natura al di fuori dell’umana, ma sospetterei che anch’esse, fino allo stesso uomo, siano in realtà solo “forme pensiero” legate ad un’intelligenza esterna al nostro fattore, al di la dell’odierna concezione che tende sempre, maledettamente, a ragionare tra parametri e schemi preimpostati, escludendo centinaia di migliaia di ipotesi che potrebbero celare ogni risposta alle nostre domande; Ammesso che vogliamo realmente scoprire queste verità assolute.

Mario Contino, Presidente A.I.R.M. (Associazione Italiana Ricercatori del Mistero).

http://www.associazioneairm.it/

Precedente KA TAN LA TERRA DEGLI ANTICHI DEI/ANUNNAKI Successivo Naypyidaw, capitale della Birmania dal 2005